“Gli angeli volano perché sanno esser leggeri

donna ali
“Gli angeli volano perché sanno esser leggeri”. Scritto sulle presine da cucina nel banco sotto le uova al supermercato. E’ pomeriggio inoltrato, mi affanno tra salsicce, finocchietti selvatici, cavolo e lardo per completare l’acquisto delle ultime cose per il piatto tipico di carnevale della mia città. Non ho pranzato, lavorato sino alle sedici saltando da un posto di lavoro all’altro, ho preso due impegni per cena senza rendermi conto, in testa la lista delle spesa, i conti del mese, telefonate e mail alle quali rispondere senza aver voglia di farlo. Nella pancia mansioni che non ho portato a termine, la scia di un malumore ancora non spiegato dopo una riunione con amici per un progetto del giorno prima, quella sensazione di qualcosa che non va, ma cosa, mannaggia…è tardi, deve mettere in cottura tutto per tempo.
“Gli angeli volano perché sanno esser leggeri.” E’ una scritta in bianco su tela beige. Come avrò fatta a notarla, passavo così veloce! Ritorno indietro, prendo la presina, c’è anche un grembiule con la stessa frase. Li tengo tra le mani accarezzando con gli occhi le  parole, pare quasi stia leggendo un verso del Montale, mi rilasso, respiro profondamente, stavo in apnea senza rendermi conto. Metto via presine e grembiule, finisco gli acquisti.
E poi casa dei miei, la cucina dagli odori di sempre, tutto in pentola. Padre madre e sorella felici del mio pomeriggio di ferie per star con loro, mi girano intorno sorridenti. E’ ancora carnevale, vigilia di un ricordo pesantissimo per noi, si fa la favata, fra poco arrivano zie e zii.  Il piatto non riesce al meglio, un ingrediente non era di qualità e la buona volontà non sempre compensa la scarsa esperienza, ma queste poche ore dedicate sono ripagate da brindisi e allegria. Mi si perdona anche il salutare prima degli altri per tenere parola dell’altro impegno. Intanto son oltre dodici ore fuori casa, il viso sfatto, odore di cibo tra i capelli. Raggiungo amici recenti e pur cari. Il recente si sceglie, lo scelgo, è adatto al momento che vivo, è sintonizzato sulla stessa linea di energia, ci si guarda a vicenda per scoprire e non definire.  Mi si accoglie come se fossi un fiore in abito da gran primavera, affatto risentiti del mio ritardo, affettuosi del mio fare confusione. Si ride di sciocchezze e ci si racconta a pezzi la propria vita. Ci sono anche dei bambini, due maschietti. Uno mi racconta di aver avuto sei fidanzate di cui una solo ‘per prova’, l’altro di averne avuta una e di averla ancora, anche se ‘è diventata famosa’ perché partecipa ad un programma tv e non la vede più. Gli chiedo: “Perché non la lasci, allora?”. “Perché non sono solo fidanzato, ma anche innamorato di lei”. Lui ha nove anni. Peccato, perché lo avrei sposato subito, conosce già una differenza sottile dello stare insieme di una coppia.
Non sono giorni facili per me, mi sento pesantissima, eppure in queste ore di stanchezza mi scordo di me. Nei saluti, come per caso, viene fuori l’argomento degli angeli, si parla di ali, si ride tanto, e una vien fuori dicendo: “Eppure sapete che quando mi è stato detto dove stavano le mie ali, mi son sentita d’improvviso leggera e mi pareva di volare?”

Leggerezza, devo ancora imparare. Spero di aver strada davanti a me.

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5 Pensieri su &Idquo;“Gli angeli volano perché sanno esser leggeri

  1. oh come ci sono dentro!…mi sento commossa nel leggere una tua giornata che coincide con la mia….le due ali sono dentro di noi veramente…e quando ti accorgi di averle ti sembra di volare…la leggerezza dei pensieri…la freschezza di un piccolo grande amore…il profumo di cavoli e fave tra i capelli…le guance arrossate dal vino…l’accoglienza sorridente di parenti e amici che amano condividersi con te…forse volare vuol dire anche questo….

    • Sì, rientrando a casa l’ho pensato anch’io…forse volare vuol dire anche questo.
      Spostarsi dalla casa dove si è stati bambini, per entrare in una casa sconosciuta sentendosi sempre ‘a casa’. Sentirsi ‘ a casa’ con le cose che si fanno, si dicono, con le persone che si SCEGLIE di avere intorno e che ci SCELGONO. Sì, volare è decisamente questo. Grazie amica mia carissima.
      ps: ho sintonizzato Dany con la sua corretta età, 9 anni 😉

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