Te, e non me.

285735_384038758333623_64363431_n
Allora che facciamo? Di solito creiamo qualche specie di dramma per porre fine alla relazione, e cambiando partner possiamo mantenere l’illusione che un giorno, con la persona giusta, troveremo che non ci sono sensazioni di ‘non me’. Questo può accadere. L’esperienza di ‘non me’ è inevitabile. Essa porta alla luce la ferita della separazione e noi dobbiamo affrontarla. Alla fine riconosciamo che, in modi molti profondi e significativi, siamo diversi. E non sempre siamo in grado di comunicare, o di entrare in connessione. Ed è questo che provoca la dolorosa sensazione di separazione, non le differenze. Prima o poi ciò si verificherà in ogni relazione profonda e dovremo affrontarlo – non solo con gli amanti ma anche con gli amici.
Accettare il ‘non me’ è un importante processo di maturazione che ci porta a tu per tu con il nostro essere soli. Le relazioni spesso ci procurano i nostri primi sgradevoli confronti con il nostro essere soli. Più approfondiamo il rapporto con una persona, più le sensazioni di ‘non me’ possono diventare dolorose, perché stanno fianco a fianco con i momenti di profonda delusione. Dobbiamo fare i conti con le nostre aspettative di trovare qualcuno che è completamente ‘me’. Dobbiamo svegliarci dal sogno. Trattare con le nostre paure di separazione significa rallentare le sensazioni di ‘non me’.
Rendersi conto dell’insicurezza, riconoscere le differenze e, tuttavia, tenere aperto il cuore è quasi una meditazione.”

da “A tu per tu con la paura” di Krishnananda.

Annunci

6 Pensieri su &Idquo;Te, e non me.

  1. “Trattare con le nostre paure di separazione significa rallentare le sensazioni di ‘non me’.
    Rendersi conto dell’insicurezza, riconoscere le differenze e, tuttavia, tenere aperto il cuore è quasi una meditazione.”

    Di una difficoltà paurosa.
    Molto significativa questa citazione…grazie per averla postata.

    buon fine settimana
    .marta

  2. Ora so che nome dare alla sensazione che mi brucia, a volte. Le avevo sempre chiamate differenze, ma adesso ho capito che vi è di più, sotto.
    Fatto sta che si può sempre superare, il non me, a mio parere. Può sempre essere colmato.

    • Certo che si può, lo penso anch’io. Amo leggere di tutto, ma prendo solo ciò che in qualche modo risuona nella mia esperienza diretta, ciò che è vero per me. Questo impegnarsi nell’avere sì consapevolezza di ciò che fa star male, dubitare che possa non interamente essere attribuibile direttamente a ciò che vivo o all’altro, e allo stesso tempo non chiudere le porte, tenere aperto il cuore e vedere ciò che accade…beh…al momento è l’unica strada che conosco per trovare pace nelle difficoltà. Non sempre riesco…ma sempre ci provo 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...