Così com’è.

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 “Non cercate la pace. Non cercate nessun altro stato che quello nel quale siete ora.
Perdonate voi stessi per non essere in pace.”
E. Tolle.

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5 Pensieri su &Idquo;Così com’è.

  1. Non sono molto d’accordo sulla seconda affermazione: nel senso che ognuno dovrebbe accontentarsi meramente del proprio status quo? Ovvero non si dovrebbe desiderare nè mirare ad altro – che sia meglio o peggio del presente è relativo, ovviamente-, è questo il senso?

    • Non so con certezza….per me ha significato il provare ad accogliere il proprio stato d’animo nel momento. Non è accontentarsi, quanto accogliersi anche se non si riesce a ‘spostarsi’ da quel che si prova. Questa foto mi richiama uno stato d’animo di fragilità, che vorrei saper respingere, ora. Le parole sono arrivate dopo, estrapolate da un discorso più ampio.

      Questa la frase completa, forse ti può indicare un’interpretazione diversa:
      “Non cercate la pace, Non cercate nessun altro stato che quello nel quale siete ora;
      altrimenti metterete in piedi un conflitto interiore e una resistenza inconscia.
      Perdonate voi stessi per non essere in pace.
      Il momento in cui accettate completamente il vostro non essere in pace, la vostra non pace viene trasmutata in pace.
      Qualunque cosa accettiate completamente vi porterà lì, vi porterà nella pace.
      Questo è il miracolo dell’arrendersi.
      Quando accettate ciò che è, ogni momento è il miglior momento.
      Questa è illuminazione.”

      (è che a me dell’illuminazione poco interessa, cerco solo di saper stare con me stessa! )

      Grazie della domanda!

  2. Condivido profondamente quelle parole. Accettare, abbandonarsi, affidarsi… Sono percorsi attivi, e che producono cambiamenti interiori. L’illuminazione credo che sia proprio questo: l’esperienza di essere pienamente nell’attimo, così com’è. È un tema che mi sta molto a cuore, è proprio il mio percorso di vita. Ci ho scritto su anche qualche post (arrendersi alla vita, esercizi spirituali). Nella mia esperienza, ogni volta che mi sono arresa sono stata meglio, ho compreso qualcosa, ho fatto un passo.

    • Andrò a vedere i tuoi post sull’argomento, mi incuriosisci. Per me è stato sì un percorso di vita…ma credo più mentale che concreto(per quanto tra gli amici sono indicata come esempio di chi ‘sta’ nel momento perché non so vivere il futuro e continuo a tagliare il passato). POi è arrivata una grande, profondissima, stanchezza e d’improvviso ho mollato gli ormeggi…mi lascio andare e lascio andare…

  3. Mi fai venire in mente dei versi di Montale: “L’attimo che rovina l’opera lenta di mesi/ giunge: ora incrina segreto, ora divelge in un buffo./ Viene lo spacco; forse senza strepito. / Chi ha edificato sente la sua condanna. /E’ l’ora che si salva solo la barca in panna.”
    I momenti di stanchezza sono preziosi: logorano le difese, facilitano la resa… si salva solo la barca in panna… ci salviamo quando accettiamo di non farcela più…

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