Lettere.


ho trovato il passo. conscia che non durerà, però ora ho un passo che mi si addice, che ha il mio tempo,  e lo assaporo piano piano.  non ho umori da dichiarare, mi sento 'scorrere' e lascio fare. ieri pomeriggio poi, con gli amici clown, abbiamo iniziato l'attività in una nuova casa di riposo, la più povera della città, 160 ospiti in due caseggiati neppure collegati tra loro da un tunnel ( e mi son chiesta: e in inverno che faranno gli operatori per andare da una parte all'altra di continuo?). star lì, è stato come essere plasmati da nuovi soffi di vento…ogni incontro un mondo nuovo, che tocca, smuove, rende incerti e rafforza insieme. da sette anni operiamo con gli anziani, ma ieri è stato più forte di altre volte. in quei momenti non c'è un prima e non c'è un dopo…ci si dimentica del resto. è tutto lì, non manca niente e non si è nessuno eppure ogni cosa è in te. rientrata a casa ho dormito per dieci ore di fila, non c'era altro che potessi fare. ho ammirato moltissimo uno di noi, è un avvocato (se ragionassimo per categorie questo potrebbe essere un difetto!), è venuto a fare il turno e quando l'ho pregato di non usare la chitarra (per i dolori dovuti ad un incidente d'auto di due giorni prima) con gli occhi bassi ha risposto "dai, fammi provare, è per loro (i nostri vecchietti) e io sono qui per loro"…e a me la sua risposta, più ancora che nelle parole, è sembrata così vera nel tono, nel muovere del corpo, che mi sono venute le lacrime agli occhi. e ha suonato e cantato per quasi tre ore, senza mai lamentarsi. io vivo di cose così, le vedo, le osservo, mi sorprendo ogni volta. non mi riferisco solo alle attività del mio gruppo, no. è che mi capitano intorno, in varie situazioni. ecco perchè poi sono diffidente con le parole, con i gesti che sembrano ripetuti, vittime di meccanismi consumati, con le 'dolcezze' alle quali non so trovare la morbidezza del gusto. sono diffidente, è vero. non è il gesto che mi commuove, ma ciò che di quel gesto riesco a intuire.
ho lasciato alle spalle la convinzione di essere 'complicata' che mi è pesata per anni sulle spalle. sono io, così come sono. complicata per chi cerca di intuire o condurre a schemi comprensibili il mio agire o sentire. ma se tu mi ascolti….senza un prima o un dopo al quale dare un senso…è tutto molto semplice.
del nostro incontro mi è rimasta una curiosa percezione…di essere più forte di te (nel momento intendo)…di essere più nel qui e ora di quanto non riuscissi o volessi esserlo tu. sbaglio? mi ha anche stupito non poco il tuo preoccuparti che, se avessi saputo della tua situazione sentimentale per mail, l'avrei certo ritenuta patetica… perchè hai ritenuto che io potessi essere una persona che valuta dalla forma delle cose? in cosa e perchè ho potuto darti questa immagine di me? non importa se mi si scrive a mano o con la tastiera del pc, se mi si parla al telefono  o di persona….la mia opinione sarà comunque dovuta più a quel che percepisco di quel che mi si racconta  che non certo al modo in cui lo si condivide. e in ogni caso può essere una valutazione fuorviata, non finita. non è forse così anche per te, per tutti?
vorrei chiederti di avere più fiducia in me. sono capace ad ascoltare e riesco anche, delle volte, a sentire l'emozione di quel che ascolto (o vedo…o leggo..). e quando sbaglio, so chiedere scusa e dire e dirmi: ho sbagliato.
non c'è altro di davvero importante che potrei dirti. la gatta sale ai piedi del letto mentre dormo, così non posso buttarla giù. l'albero dei cacchi qui davanti casa, arrossisce giorno per giorno, scatto una foto ogni mattina, così da tenere il segno del passaggio, in più inizia a perdere le foglie e tra i suoi rami al tramonto si infila il rosso del sole all'orizzonte. è tutto..perfetto. così a me pare. finchè dura :).

Ps: grazie per lo sgabello, l'ho apprezzato molto. però…dimmi: ti ho chiesto di aggiustarlo? 🙂:-)

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2 Pensieri su &Idquo;Lettere.

  1. ti leggo in silenzio e ti "ascolto" e spesso con le tue parole mi ritrovo da qualche parte del mio essere che sta urlando. Fingo di essere sorda, ma non funziona.
    Abbiamo tante cose in comune: è una di queste è fare il clown.
    Grazie per ciò che condividi qui.
    Un abbraccio.

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