Non so come si fa. Non lo so per davvero. Un ruolo ed una forza che non mi appartengono e che mi trovo cuciti addosso. Non so dove e come nutrire la speranza necessaria, per lei, per me, per tutti. Vorrei saper isolare la voce del cuore e tenere a bada le preoccupazioni della mente, le ansie e i dolori altrui. Mentre tutto si mescola, si intorbidisce, infittisce e offusca il sentire. La pareti di questa casa, i pensieri inespressi  che vi galleggiano dentro, mi cadono a pezzi silenziosi, non scivolano, si fermano sui vestiti, sulla pelle, mi lavo e non vanno via. Non si può parlare…e io ne ho così bisogno, così immensamente bisogno. Chi è troppo vicino, ha troppo dolore. Chi più distante, non può accogliere o, ancor più frequente, per non sbagliare non fa, non c'è. Rimango così, con niente tra le mani, con quel vuoto bianco da percorrere e respirare, il suo viso sul cuscino da percorrere avidamente a ritrovarvi segni ed espressioni ancora suoi, da legare agli occhi per il terrore di poterlo non vedere più, con le parole che cercano di essere quotidiane e normali, con i passi verso l'uscita della sala dove sguardi preoccupati attendono di leggere sul mio viso l'emozione di un cambiamento, di un miglioramento da portare a casa e sognarci su nella notte. Un miglioramento che non arriva. Rimango così, col pianto ingoiato, ad incoraggiare di un coraggio che non ho.

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7 Pensieri su &Idquo;

  1. onestamente no, luciano. non l'ho. solo che, come sai, ognuno nella propria famiglia, e nella vita talvolta, assume un ruolo…per vari motivi. e a me tocca questo. e più che mai, ora, che questo ruolo non sia mio, mi è chiarissimo.
    grazie, ti abbraccio pure io.

  2. Anice cara, parlo della mia mamma. In coma da quasi un mese per una meningite improvvisa quanto grave.
    Speriamo ancora.
    Un bacione.
    lilli

  3. Ma Lilli… e come si fa ad avere coraggio in certe situazioni, e poi, perche' bisogna per forza averlo? Siamo umani. Ci sono cose che fanno male, e' normale che siano dolorose, non c'e' nessuna maschera da indossare o ruolo da recitare. Fa male e basta, punto. E' naturale, forse anche sano che sia cosi'. Vuol dire che quel che oggi temiamo di perdere e' stato davvero, davvero bello, grande, importante. E ha dato un senso anche al dolore di oggi. Ti abbraccio,Charm

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