triste

"Ti voglio col muso incollato davanti alla tv questa sera!" mi scrive un giornalista amico conosciuto al campo tenda in Abruzzo che appena può fa un servizio sul paesino che m’è rimasto nel cuore. "Se m’incollo finisce che bacio Capuozzo!" rispondo. Si scherza. Poi di fatto mi perdo un bel pezzo di programma perchè si fa tardi a cena in zupperia con delle amiche care e toste come piacciono a me. Il tutto reduce da un pomeriggio vissuto con il naso rosso in un reparto di neuropsichiatria infantile. "Noi arrivare da pianeta lontano, appena sbarcati da grande astronave su tetto di questo hospital" e anche:  "Cosa vuol dire che tu vedere ‘cartone animato’? Non esistere questa cosa su happylandia. Forse cartone di scatola merendine che prende vita e muove tutto?". I bambini hanno così tanto riso questo pomeriggio che mi stupivo nel guardarli! E messaggi e telefonate che neppure son riuscita a rispondere per tutto.

Insomma…la vita mi va anche così. Piena.

E’ tardi ormai. Dovrei dormire. Ma.

accadràmaidiincontrarefinalmentechivorràpensareame,
fortementeame,sragionatamentesenzaalcunbuonsensoame?
questa sera, sera di una giornata piena di bello, dubito che ciò sia possibile.
non accadrà
e non voglio esser consolata.
ho solo bisogno di dirmelo.
(e potrei scirverci su rime piene di tensione e di dannata profonda intensità. ma non me ne fotte un bel niente di infiocchettare. va così. sono triste. e non so farci nulla.)
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4 Pensieri su &Idquo;triste

  1. Scrivi, scrivi e  ancora  scrivi . Si  perchè dopo ti  sentirai  meglio . Faccio  questa  affermazione  perchè  ciò  che stai  facc. tu con il blog ; io lo faccio con l’angenda e il  cell. I  miei  n° di  tel. cell. , casa  sassari e sorso li possiedi. Semplicemente ascoltare e non giudicare, come  hai  saputo fare con  me in passato. Tifo per  te in silenzio.FORZA.  Un’Aabbraccio , memole.

  2. Può darsi. Fa bene scrivere. Sono abbastanza d’accordo su questo.
    Ma se si scrive forse vuol dire che non si sta troppo male.
    Ringrazia Dio della tua vita piena, di quei bambini, del paese d’Abruzzo.
    Anche della tristezza ringrazia.
    La tristezza è feconda. Anzi, può essere che la tristezza sia come le doglie del parto o il malessere di una incipiente gravidanza (e mi scuso del paragone, che faccio "in letteratura", essendo io un uomo).

  3. Ciao lauretta, grazie:). E’ che ci sono momenti che in realtà non si ha gran voglia di parlare, forse anche perchè non si saprebbe che dire. Anche scrivere diventa forzato, se non per smozzicconi istintivi. O forse sono io che per scrivere devo già aver metabolizato.
    Però so che ci sei e di ciò ti ringrazio. Bacio.

    @Morfea ‘ingarbugliato essere’ mi si addice, sì. pur anelando, credo come tutti, alla semplicità. (che questo ingarbugliamento sarà pure affascinante ma non aiuta a viver bene!)
     🙂

    @Orione condivido un po’ tutto, dello scrivere e della tristezza. Per ciò che riempie la mia vita però ringrazio anche me, perchè nulla, di quel che vivo ora, mi accade per caso. sono scelte. neppure facili, delle volte. ma scelte. ed è mio anche il come provare a ‘sentire’ queste scelte. 
    bellissima, poi, la tua riflessione sulla tristezza.

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