Su e giù per delle scale. Corridoi. Ancora scale.Gente, soprattutto giovani, forse studenti, che vanno veloci da una parte all’altra. Un’amica di vecchia data con i capelli insolitamente corti e dal taglio originale che mi parla mentre cammina. Oggetti strani nelle vetrine, vecchi giochi per bambini, che incuriosiscono i passanti e lasciano me indifferente. Arrivo infine a destinazione: una casa di riposo per anziani. Ma non è quella che visito abitualmente,sembra più un dormitorio comunale in uno stabile fattiscente. Ancora scale. Corridoi. Stanze su stanze. Persone allettate. Inservienti, pochi. Mi presento, sono sola, chiedo a quale reparto sono stata assegnata come volontaria. Sbrigativamente mi indicano il reparto infettivi. Provo  a dire che no, non mi va bene, non posso rischiare di contrarre infezioni perchè ciò bloccherebbe le mie attività (sempre di volontaria) là dove le svolgo abitualmente e proprio nel periodo di natale. Sono preoccupata e mi do della stupida mentalmente per non aver previsto questa eventualità. Ma l’inserviente è già lontana, neppure mi ha sentito. Cerco allora una stanza libera per cambiarmi. E’ tutto…così vecchio!  Poggio la mia sacca su un divano polveroso, e da sotto, sul pavimento, si spande dell’acqua. E’ acqua pulita, non può arrivare dal divano…ma se provo a toccarlo l’acqua aumenta. Esco velocemente dalla stanza, ne cercherò un’altra. Non ho voglia di indagare, di cercare una spiegazione. Chiudo bene la porta e cambio corridoio. Incontro altri volontari, due uomini e una ragazza. Mi invitano ad usare la stanza a loro assegnata. E’ sempre tutto vecchio, ma qui almeno è luminoso. Ci sediamo tutti sul divano. Uno dei due uomini si allunga accanto a me. Non so chi sia, ma la sensazione è piacevole, quasi rassicurante. Appena tutti e quattro siamo seduti, sul pavimento inizia ad allargarsi dell’acqua. Ancora acqua limpida, come se sgorgasse da una sorgente là sotto. Provo un leggero fastidio, penso che mi bagnerò le scarpe, che l’umido mi resterà addosso, ed intanto mi chiedo com’è possibile che quest’acqua, che aumenta allargandosi sul pavimento della stanza piano, possa essere così pulita in un posto tanto polveroso e vecchio.

La mia gatta, non so come, fa cadere il piccolo televisore in stanza. Mi sveglio di soprassalto!!

Dal libro dei sogni: "acque chiare che inondano la casa senza seminare disordine, annunciano che si otterrà l’affetto di un uomo ricco, generoso e onesto."

Il mio inconscio si diverte a prendermi in giro.

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8 Pensieri su &Idquo;

  1. A me pare che quell’acqua sei tu. Tu non ti vedi in mezzo a tutta quella povere, ma ci sei, limpida e chiara e devi solo iniziare a guardarti, perché sei li, e niente può impedirti di uscire, espanderti, e lavare via tutto il resto. 🙂 Mi sembra un bel sogno, anche se inizia male. Capacità di sopravvivenza.
    Stasera faccio una cena per alcuni cari amici che non vedevo da un po’. Tutti più giovani, una ha deciso di mangiare cose rosse e vestirsi di rosso. Ho detto di si, ok…sarà fatto.
    Se fossi stata vicina ti avrei invitata. Peccato a volte essere distanti. Buona domenica cara Plil. 

  2. Peccato sì a volte esser distanti, sai perchè? perchè avrei accettato con piacere il tuo invito! :))
    ps: poi mi racconterai le pietanze…tutto rosso? a parte vino more e mirtilli non m viene in mente altro!

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