potente

"ti amo". che potenza in cinque misere lettere, due + tre, piccole indefinite, abusate e consumate. da mettere via. vorresti, si, metterle via. che non sono utili tantomeno necessarie. ci son gli sguardi,le azioni che contano. bla bla bla. e mi son svegliata che le portavo a fior di labbra.

ti amo. ti amo. ti amo. dove sei uomo? nel delirio assonnato del risveglio sembra quasi tu possa esser al cancello a passeggiar nel sole. sensazione di possibile, di vicino, di bello, di opportunità pronte da cogliere e accogliere.

la luce invade la stanza. la gatta salta sul letto. lo stomaco richiama la colazione. al cancello non passa certo nessuno e neppure passa nella stradina che conduce alle case. forse un vicino pota del verde tra gli alberi, sento solo dei rumori di cesoie.

ti amo. ti amo. ti amo. dove sei uomo? nel risveglio lucido del mattino so che sarà una missione quasi impossibile incontrarti. eppure…eppure sai…io ti scoverò. senza più cercarti, mi fermerò e ti scoverò ovunque tu sia annidato. nel noto o nello sconosciuto. ferma osserverò, annuserò, ascolterò. e ti scoverò. e se ci sarai….

ti amo. ti amo. ti amo. lo scriverò sulla tua pelle con la mia voce. tra le dita delle mani. intorno al polso. su per il braccio. nell’incavo del gomito.oh..si, quanti ti amo possono stare raccolti nella piega del tuo braccio! e poi su ancora, sino alla spalla, e ti amo ti amo ti amo sul calore del tuo collo. ed il tuo viso oh…si, quanti ti amo seguendo i tuoi zigomi, e sul naso e gli occhi, ma su gli occhi dei ti amo piccoli piccoli e delicati per saper di sogno e non disturbare la tua anima. e un ti amo grande e ampio lo metterei sulla tua ruga tra i sopraccigli, perchè certo sarai un pensatore, sì, questo lo so, sarai un pensatore e quella piega avrà una riserva di ti amo speciale sulla quale poter ogni tanto distendersi un po’. e poi, sì, poi coprirò ogni centimetro del tuo cuscino di minuscoli ti amo, fitti fitti uno vicino all’altro, così che nel tuo sonno tu non debba mai sentirti solo. ma questo non te lo dirò, no no, questo lo sapremo solo io e l’aria della tua stanza. un segreto. e rimarrà anche se e quando io non ci sarò più. perchè sempre e ancora per sempre ti dovrai sentire amato. e poi ti amo lungo la cornice dello specchio del bagno, nella maniglia dell’armadio, sull’anta della scarpiera, la manopola del gas del fornello per la pasta, ti amo ti amo ti amo buttati per l’aria per soffermarsi a caso sulla copertina di un libro, una penna sul tavolo, su quell’oggetto curioso dell’ultimo viaggio mollato lì per ancora cercargli la collocazione giusta. ti amo ti amo ti amo.  uomo, se ti scoverò, preparati. perchè non mi tratterrò più nel mio amore. e nel mio silenzio, perchè sì più silenziosa sarò che di usar le parole ne ho perso il desiderio, nel mio silenzio sempre e solo ti amo ti amo ti amo non mancherà e non ha da mancare perchè null’altro è più potente che l’affidarsi all’altro  su cinque misere lettere, due +  tre. affidarsi dicendo "ti amo". 
 DSCN0964

[foto di foglie d’ulivo colte da terreno umido e adagiate su plaid usato per guardare la tv]  ;-D

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14 Pensieri su &Idquo;potente

  1. Ma che bel post e come è vero…mi piace anche l’installazione. 🙂
    Buon sabato sera che io probabilmente passerò davanti a un dvd preso a noleggio, anche se devo ancora noleggiarlo. Bye

  2. ahahah Anice, hai visto le mie foglie campagnole che fotogeniche? 😉

    Custode se lo hai percepito così ne son lieta. Anche secondo me questa cosa è arrivata dal cuore. Poi magari è solo testa. Chissà.

  3. Proprio ieri, in una giornata piovosa e solitaria, riflettevo su queste due semplici parole.
    Oggi le ritrovo qui, ma questo collegamento d’anime non mi stupisce più. Mi incanta.
    Ti abbraccio
    anna

  4. ahahah Fiore, brava!! poco estrema la tua parsimonia però 😉

    il mio post è nato da un sabato mattina di sole, ma i ns tempi coincidono fin troppo spesso Anna! abbraccio grande :O)

    Custode…è cosa buona e giusta? 🙂
    (questa cosa del linkare mi mette sempre un po’ d’agitazione)

    …che diresti Mic? ufffff…. 😀

  5. Stasera mi sembra tutto sbagliato, tutto inutile. Le parole, o nemmeno una, o diffuse come acqua a perdere…senza basi…esisteranno ancora le mezze misure? Uno normale che ti dice quello che prova e non azzarda quello che non può vivere? Dove sono? Ne cerco uno così, che dica quello che sente, né di più né di meno…
    E che apprezzi quello che ha, comprese le rughe dell’anima, tutte.

  6. Grazie x questo pensiero…è ‘potente’.

    ‘uno normale che ti dice quel che prova’. uno normale, sì. nn so capire se è possibile. a me pare di vagare tra teste e cuori scollegati. alcuni parlano troppo, tanto che le parole usate sembrano tirate fuori da un libro magico, senza senso, costrutto, concretezza, come se bastasse dire ‘sole’ per sentirne il calore ed illuminare la stanza. altri nn parlano affatto. non di sè. non di te. e ti rubano le tue, di parole, impoverendoti.

    però. sono circondata da coppie di infelici, che fanno finta di niente, con occhi spenti e storie parallele. rapporti dove quel che pare mancare è proprio l’amore. rapporti con debiti da saldare. con crediti da esigere. questo ha un peso. questa incapacità di credere che la felicità, e l’amore, siano un’opportunità e un diritto per tutti. trovarsi circondati dal non amore…perchè poi si dovrebbe credere che ne valga la pena? perchè buttarsi, dire, fare, esporsi, rischiare di sbagliare, di trovare una porta chiusa, perchè? perchè rischiare la felicità se non si crede, in fondo, che possa esistere?o perchè non inventarsela, blaterarci sopra,scriverci delle rime…tanto non si sa affatto di quel che si parla, è un esercizio di stile, da riutilizzare più affinato l’attimo dopo con qualcun altro. 

    io non so neppure più valutare. sono arrivata làdove tu sei partita con il commento: mi sembra tutto inutile. inutile provare a capire, inutile cercare parole dove non ci sono e neppure ci vogliono essere. inutile anche continuare a puntualizzare con chi me le butta addosso fuori luogo, fuori tempo o con chi le lesina quasi si aspettasse poi un conto da pagare. 

    ma in tutto questo…io ci credo alla felicità. ci credo fortemente, la conosco. credo nella forza potente dell’amore, l’amore inteso come affidamento, come prendersi cura dell’altro, come incontro danime. amore unico, universale, che unisce ogni cosa e che può unire due persone profondamente senza paura. ci credo. e ci credi anche tu, che altrimenti non faresti certe riflessioni :). ma non è facile. non lo è affatto. ed èanche fuori moda :)). eppure è possibile. e mi arrogo tutto il diritto di pretenderlo. 

    [grazie…la serata era così, sbagliata, anche per me. rispondendoti ho ritrovato energia!]
    non rileggo neppure io.

     

  7. Invece è stupendo quello che hai scritto. Da un senso anche alla mia giornata. Stendo parole al sole, le tue, e attendo con quiete che ne escano lisce. Da ricordare, quando sembra non esserci una via d’uscita e la luna nascosta………..noi sappiamo cos’è e per questo non ci accontentiamo di surrogati a buon mercato.

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