L’orario era fissato per le 8,30 del mattino. Ma come mio solito, tra un problema di lavoro e i miei soliti ritardi, arrivo in clinica alle 10,45. Ci sono almeno una ventina di persone, tra amici e parenti, ad attendere la nascita di questo bimbo. Al mio arrivo, grande festa. La mammy in attesa è la mia ‘socia’, con lei abbiamo ideato, sognato e realizzato l’associazione di clown che opera nella nostra città. Mi prendono in giro (tanto per cambiare!), dicono che il bimbo aspettava la President per nascere. E in effetti…poco dopo il nostro pupo tanto atteso vede la luce!!

C’è una storia, dietro questo bimbo. E’ un po’ un piccolo miracolo. La mammy neppure tantissimi anni fa dovette affrontare una gravissima leucemia. Trapianto e grande forza di volontà, determinazione, le salvarono la vita. Alle prime nausee della gravidanza, S. andava nel panico, il ricordo degli effetti delle chemioterapia sono  segnati nelle sue viscere prima ancora che nella memoria. S. fin da subito si è così tanto gonfiata che a me faceva male solo guardarle i piedi, e ogni volta mi saliva la curiosità del chiedermi come potesse rimanere in equilibrio con quei piedi così a palla.

Però oggi è nato, ed è bellissimo e perfetto. E lei sta bene.

E poi c’è un’altra piccola storia ancora. Se la vita che nove mesi fa nasceva in me fosse andata avanti, oggi in clinica ci sarei stata anch’io. Curiosamente due donne diverse, con due storie di malattie alle spalle che possono rendere improbabile una gravidanza, rimaste in attesa con una data di probabile parto esattamente uguale. Pensavo mi avrebbe fatto male, invece è stata una gioia grandissima vivere di riflesso quest’altra vita che cresceva, metter i palmi delle mani aperte sul pancione di S. e sentire che il pupo singhiozzava, attenderlo e ora finalmente vederlo annusare la sua prima aria.

Lacrimoni, congratulazioni, foto di rito. All’uscita dalla clinica senza pensare ho preso cellulare e ho fatto il ‘suo’ numero. Ero emozionata, gioiosa. E’ passato il tempo, tanto ancora è accaduto di bello e brutto, ma ancora l’istinto mi porta a lui per condividere quel che mi pare troppo da riuscire a tenere per me.

Colgo intorno a me, nello sguardo di tanti, in questi mesi, una qual certa commiserazione. Come se per molti fossi diventata stupida, debole, cieca. Quello sguardo che si dedica a chi sembra non essere più in sè. Come se il tenere in grembo un sentimento che non sa andare via fosse una palese violazione di chissà quale principio, ragione, buon senso.

"Devi pensare a te", mi dicono. Ma è quel che faccio: penso a me. Solo che in me c’è questa fiducia radicata nella forza della vita che fa soccombere ogni altra cosa. Come faccia a resistere malgrado le tante avversità vissute, solo Dio, se c’è, lo sa. Sono un cane rabbioso a volte, perchè troppo mi pare di aver faticato cercando amore, sin da bambina. Ma sono anche la stessa che ama il bocciolo al mattino, che gioisce di uno sguardo, di un filo d’erba, del calore del tono di una voce, di un raggio di sole che filtra tra i rami. Attacco….e anche sto ferma, immobile e muta a cogliere la vita che si rinnova dentro e intorno a me.

La vita è una meraviglia di complesso splendore. E per me la vita è amore in ogni sua variabile. Spero di morire credendo ancora in questo.

 

Gibran scrive che è inutile tentar di dirigere il corso dell’amore, perchè è l’amore, se ci trova degni, a dirigere il nostro corso. E sto qui, opaca e maltagliata, a lasciare che la vita faccia il suo corso dentro e fuori me. Ma è proprio nel lasciare…che ancora la me che è rimasta legata a lui, continua a vivere.

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8 Pensieri su &Idquo;

  1. “Come se il tenere in grembo un sentimento che non sa andare via fosse una palese violazione di chissà quale principio, ragione, buon senso.”

    Parole che si incastrano benissimo con la forma di anna in questo periodo.
    Vite diverse le nostre, così lontane, ma così vicine.
    Abbraccio te e l’angelo che sta con te ogni giorno.
    Bacio

  2. “senza pensare ho preso cellulare e ho fatto il ‘suo’ numero…E’ passato il tempo, tanto ancora è accaduto di bello e brutto, ma ancora l’istinto mi porta a lui per condividere quel che mi pare troppo da riuscire a tenere per me.”
    Ogni volta che vivo qualcosa di determinante…mi succede la stessa cosa, poi mi trattengo, perché mi sembra assurdo, inutile, ma è il primo istinto, ogni volta.
    Un bacio e buon ferragosto Plil.

  3. Lì, per me la vita, il suo fluire, il profumo che ha un fiore, così come il vagito di un bimbo sono tutte cose legate che portano all’essere sempre “presenti a se stessi” lasciando che sguardi di commiserazione scivolino come goccioline, tu con quella telefonata sei te stessa, presente e “maltagliata” come solo alcune persone sono. ;o)))

  4. Lì, hai un cuore speciale e quel cucciolo sarà fortunato ad averti vicino, e, mi raccomando, vizialo più che puoi!!! :-)))
    Sei stata forte in questa situazione, una vera wonder-woman. Bacio.

    P.S. Mi sa che sei l’unica a capire il mio desiderio di una voce, che talvolta emerge in particolari situazioni, e che mi fa apparire stupida agli occhi altrui. Ma questo capita a chi ha amato veramente. Se dall’altra parte non è lo stesso, fa parte del gioco (si, d’accordo, fa un male cane e chiamarlo gioco è un eufemismo…)

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