Signora Speranza

Driiiiiiii!!! La odio. La odio ormai da un paio d’anni ogni volta che arriva. Sempre alle 7,30 del mattino. Perchè lei è una di quelle che alle 9 devono avere già casa ordinata e pulita, così faceva sua mamma e sarebbe impensabile anche solo ipotizzare che possa esser diverso per qualcun altro.

Poi entra in casa. E mi chiama ‘signora Lillià’, anche se io di signora non ho proprio niente e l’accolgo sempre ancora mezza nuda, a volte con un plaid avvolto sul corpo che la vestaglia non ho mai imparato ad usarla, a piedi nudi e il cuscino stampato sul viso. Lei arriva e finge di non notare il caos intorno. La prima cosa che fa è sorridere. E intanto che sorride, leva le scarpe ed infila le ciabatte. Mentre le chiedo come sta, s’infila la vestaglia azzurrina e la annoda sui fianchi. Porta i capelli corti corti ‘per essere più ordinata’, un trucco leggero sugli occhi verdi. Già il solo osservarla mi rasserena. Ha occhi da bambina, che si riempiono di lacrime per un niente e si illuminano anche solo per un tappettino nuovo nel bagno. Non veste mai di nero e adora borsette di ogni foggia e tipo. Oggi indossa una maglia ben scollata. Mi vien da pensare che ha un tale davanzale che mi ci potrei rifare tette e culo e a lei ancora ne rimarrebbe da mettere in mostra. Ha voglia di parlare. Come al solito. E io cerco di tirarmi indietro. Come al solito. Procede tra una parola, un ‘ihhhh’  e un ohhhh, perchè in lei tutto è mobile, dai fianchi al pensiero al discorso. Gesticola e quando dice ‘nooo’ porta l’indice avanti muovendolo nell’aria  ed insieme all’indice oscilla la mano., il braccio e il corpo mentre la testa si muove decisa da destra a sinistra. Poi recupero un pezzo del discorso: "…mi voglio dedicare a lui, signora Lillia". Di che mi parla?? Ah si…le è da poco venuta a mancare la mamma inferma alla quale ha dedicato giornate e giornate, vacanze e festività per lungo tempo. "…signora Lillia’ adesso mi dedico a mio marito e basta. Perchè…ma le sembro scema?….ohiiiii….eh già lo so…. (intanto gli occhi si riempiono di lacrime)…sono scema….ma penso che chi lo sa cosa può succedere? E se gli accade qualcosa? Mi’ che a queste cose non ci ho mai pensato io…ma signora Lillia’…e se succede? Nooo…nonono…(e via oscillamento)….lui lo deve sapere che so di essere fortunata…sisisisi….con tutto quello che c’è in giro….ohiiiii…gente che litiga per niente….nono….a me mi vuole bene, mio marito mi vuole troppo bene. E pure io gliene voglio. Cos’altro c’è di importante? ". SIlenzio. Si asciuga le lacrime. "Ma le sembro esagerata?….uhh…che vergogna…mi prenderà per scema!"

Signora Speranza non ha molti anni più di me. E’ grossa grossa e si emoziona per un niente. Senza figli. Sposata con l’unico uomo della sua vita. Un uomo che la conduce in vacanza in un albergo di lusso e  in treno al porto, perchè non hanno mai preso la patente. Che per San Valentino ancora le porta  cioccolattini e peluches e lei si adira perchè invece vorrebbe una rosa, che del peluche non sa che farsene. Dice che litigano per ogni stupidaggine. Ma che non è mai passato tramonto senza che facessero pace.

Sto poggiata sullo stipite della porta del bagno. La invidio. Invidio la sua semplicità. Quel suo esser voluta bene e voler bene, dopo una vita insieme, e quel commuoversi su questo. Con lei 2+2 fa sempre quattro. Le faccio qualche confidenza. Sto’ un po’ amara oggi. Le parlo del mio ex matrimonio. Brevi cenni. Lei non ne sapeva niente. Le parlo dei giorni attuali. Di pause, riflessioni. Le dico "si tenga stretto questo voler bene. Non c’è davvero altro d’importante.". Le, alle mie confidenze, mi dice: "nonono…. oh signora lillià, mi’ che le cose non vanno così. C’è troppa confusione. Nonono.. ohiohi…". Poi, mentre oscilla sui suoi no, le cade lo sguardo sui fiori, ormai secchi, nel vaso. "Mì che chi regala dei fiori così è innamorato. Sisìsì. Innamorato." Si ferma. Sta in silenzio. Mi guarda, pare prese dall’impeto di dirmi ancora qualcosa. Poi si scuote, come dicesse no a sè stessa,  gira le spalle:  "Eh…già lo so che le cose in giro non sono facili. Mi dedico a mio marito signora Lillià. Non c’è altro di importante.". E intanto mette il grembiule e prende un secchio.

 

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7 Pensieri su &Idquo;Signora Speranza

  1. Già già già, (annuisco col capo) e me la immagino la Speranza! Comunque Lì di sicuro tanto tanto caos non lo avrà trovato chè tu ieri sera avrai certo riordinato sapendo che arrivava…. Miii ti abbraccio tanto sig.ra Lillià. ;o)

  2. poteva chiamarsi solo Signora Speranza, la Signora Speranza. Perchè niente e nessuno oscilla come lei.
    Ti abbraccio tanto Signora Lillià…senza pause e senza riflessioni.
    anna

  3. Eh no Lu’, tirato sino a tardi a far chiacchere la sera prima…risultato: caos dilagante! Mìì che ti abbraccio pur’io :))

    Anna hai proprio ragione. Speranza. Un Speranza oscillante. Tu leggi troppo bene tra gli spazi bimba ;)).

    Dani per un attimo ho pensato tu dessi i numeri!! Invece no. Telepatia. Come al solito. In certi momenti mi manchi proprio.

  4. signora lillià, la confusione è parte di quelli come noi…il trucco sta nell’accettarla serenamente, come accettiamo di non saperci mettere una vestaglia 😉

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