E' calmo questo caos.

Perchè mi è presa sta fissa di vedere il film "Caos calmo" nonostante non sia mai riuscita a vederne per intero uno con Moretti, non m’è chiaro. Lo stimolo è arrivato dai polemizzanti e ancor più dagli indignati per la chiaccherata scena di sesso: ero certa fosse strumento studiato a tavolino per attirar discussioni e sollevare il ritmo di un film che nasce, a mio avviso, da uno spunto interessante ma che su questo spunto ci gira poi intorno senza mai graffiare, senza saper donare lo spiraglio di una intuizione ancorchè fugace o infondata, senza autenticità, banalizzando il tutto. Invece devo dire che, aldilà delle presunte intenzioni, secondo me l’unica scena nella quale è possibile ritrovarsi riconoscendola quantomeno come ‘possibile’ è proprio quell’unica scena di sesso: un incontro tra due solitudini (lei da quella coniugale con un un uomo vile che scopre non aver neppur tentato di salvarla mentre rischiava di annegare, lui da una ancor peggiore: la solitudine da sè stesso, da quell’isolamento del ‘sentire’). Un incontro dove entrambi si usano l’un l’altro, naufraghi del proprio mare deserto, vite spoglie come il parco dal quale Pietro, seduto su una panchina, attende la figlia durante le lezioni scolastiche. Certo è poco ben collegata, contestualizzata con il resto del film, ma almeno vibra di verità, che diamine! Per il resto tutto a me è parso un po’ posticcio. Questo apparente non dolore privo di domande, questi personaggi che girano intorno alla storia quasi solo a voler dare spessore a questa ‘sospensione’ del protagonista. Non c’è un solo attimo che sfiori il dubbio che Pietro possa ammettere anche solo a se stesso: non soffro perchè non l’amavo (la moglie morta, intendo). Ci sono verità intorno alle quali ci si gira e rigira intorno. E sarebbe tanto più semplice, leggero, andarci dritti sino in fondo. Ci sono vite che vanno così. Girando intorno alle proprie domande evitate. Mi è rimasta una grande amarezza, perchè  questa poca consapevolezza di sè, questo poco desiderio di conoscere  ( sè e chi ci sta intorno), questo passarsi accanto come se si camminasse di fianco ad un muro senza alcun desiderio di attraversarsi,  mi ruba un po’ la gioia del mio vivere. Continuavo a ripetermi mentalmente: non la voglio una vita così, non voglio questa ‘calma’ dentro o intorno a me. Perchè di caos questo film non ha proprio niente, tutto è controllato, e quand’anche  perde il controllo (nell’amplesso, l’unica scena che m’è parsa verosimile) diventa prevedibile, inizia e finisce senza lasciare alcuna devastazione, nessun graffio, neppure un segno.

In fondo….un buon film, perchè sono le h. 2,37 e ci sto ancora a pensare su. O è un pretesto. Chissà.

  

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9 Pensieri su &Idquo;E' calmo questo caos.

  1. Che dici… invece di spendere 15 euro in biglietto, mega-razione di popcorn e bibitone ghiacciato… me lo scarico con emule?
    Che tanto a me certi intellettualoidi stanno antipatici per default…

  2. Ale…ilfilm ha il merito di aver fatto riflettere me :). Ti abbraccio.

    Nick…ahahaha Dani, ti capisco!!! Sono andata a vedere il film “per poterlo criticare” (parole mie testuali!). Non ti piacerebbe, già lo so, ti conosco, però se lo vedi poi hai modo di darmene motivazione. Perciò….vai con emule!! :))

  3. ne ho sentito molto parlare di questo film. ancora pirma del film , del libro. io leggo molto eppure questo non so perchè non mi attirava. ora tutto questo clamore. e non so se vale la pena andarlo a vedere o aspettare che esca in tv… comunque scrivi bene, complimenti. hai fatto riflettere anche me.

  4. Dunque… fammi fare il cambio…

    Biglietto circa 9 euro
    popcorn gigante credo 4
    bibitona altrettanti

    Con Mastercard.
    Dire all’uscita dalla sala alla tua compagna “te lo avevo detto io che era una cazzata… NON HA PREZZO” ahhahaha

  5. tornoavivere…grazie :). Per il film direi che è il caso di vederlo in tv. Non vale il biglietto. A me ha fatto riflettere perchè si incastrava in altri pensieri.
    ps: bel nick…mi sento molto anch’io così.

    Nick…9 eurini l’ingresso??? Onerosi eh! Penso che continuerò ad andare al cinema in Sardegna! ;-P

  6. Trascinato dalla compagna… pagato con mastercard e… detta frase impagabile! Hahahahah

    Battute a parte. Film simpatico, a tratti pure divertente. La scena di sesso non c’entra un tubo di niente (nemmeno si capisce quando mai si sarebbero scambiati i numeri o avrebbero quanto meno intrallazzato…) , ma la Ferrari è rimasta gnocca…

    Ed il tema… bhe, a dire la verità mi sfugge quale sarebbe il tema.

  7. Ciao,
    boh io il film non l’ho visto ma ho letto il libro…
    Sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che gli argomenti trattati siano notevoli, ma mai affrontati nel modo giusto…
    Ti dirò… nel libro nemmeno le pagine di sesso sono un granchè…

    Bah, assolutamente non indispensabile il tutto…

    Ciao… 🙂

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