Bolle di sapone.

"…che se le bolle di sapone scoppiano è perchè il mondo intorno

va loro troppo stretto."

Spettacolo per bambini. Ci sono due clown alla loro prima esibizione sul palco. Uno è fichissimo, riccamente abbigliato, super accessoriato, spavaldo. L’altro è stropicciato, inadeguato, senza strumenti. Il primo cattura il pubblico, ammicca, sorride. L’altro cattura i bagagli del primo e gli sistema gli attrezzi, in disparte, grato di avere qualcosa da fare su quel palco. Il superclown inizia con i suoi attrezzi a sparar bolle con facilità. Il calimer-clown non sa che bolle…prendere. SI deve arrangiare come può, una big bubble, una cannuccia, un pezzo di spago delle scarpe.Il super clown usa il suo asso nella manica: una macchinetta sparabolle fantastica, il palco si riempie di bolle arcobaleno. Anche il calimer clown ne rimane affascinato. I due finalmente si stringono la mano in un gesto di affiatamento…ma le mani son sporche, via a lavarle col sapone, cambio musica…le mani, senza più alcun atrezzo o oggetto, iniziano a produrre palle colorate. La magia può continuare senza bisogno di alcunchè, senza competizione, usando solo complicità e fantasia.

Manco a dirlo…il clown inadeguato sarò io. Questo pomeriggio. Sono agitatissima. Per fortuna la mia partner sul palco è grandiosa per davvero.  Per me avere gli occhi puntati addosso in questa veste, è una tragedia. Ma il ruolo è  ‘mio’. Sono proprio io. Inadeguata. Stropicciata. A mani nude. Non preparata. E le bolle che scoppiano sono un motivo ricorrente nella mia vita. Bellissime, leggere, colorate che danzano. E flop…svaniscono. Ma pare che ci sia un trucco: ingredienti diversi e variamente miscelati a seconda delle bolle che si vuole ottenere, piccole, grandi, che durano, colorate e anche si può agire su umidità e temperatura dell’ambiente circostante. E io mi applico. Faccio tentativi. Prima o poi questo mondo intorno imparerà a non aver paura della bellezza, di quel che non si spiega, di quel che rapisce i sensi senza dare certezza.

"il mondo intorno troppo stretto"

…può stare dentro la bolla. Così non stringe più.

ps: incrociate le dita per me! Aiuuuutttttttt!!! ;O)

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14 Pensieri su &Idquo;Bolle di sapone.

  1. Le persone perfette sono sterili…quanto mi piace la persona che si butta nonostante le lacune (che pensa di avere).
    Impara prima tu a non aver paura di quella bellezza…lasciati rapire e non cercare spiegazioni 🙂

    Incrocio tutte le dita che ho, se questo può aiutarti.
    Ma io so, come lo sai tu, che…
    Te lo dico domani :*

  2. sarò dentro a una delle tue tasche…con gli occhi all’insù a guardare i colori delle bolle di sapone e le orecchie tese a sentire il battito del tuo cuore emozionato.
    ti abbraccio
    anna

  3. Bagliacciamore, non incrocio nulla: vedrai che il mondo può stare in una bolla…
    E sarà bellissimo.
    Ti abbraccio

    P.S. Non spaventarmi troppo…:))

  4. #3 Amore per te.
    Grazie di quel ‘ti abbraccio’ :).

    Quero…penso che la smetterò per n po’ di cercare spiegazioni. Tanto non c’è ne sono. Per nulla.

    Anna.. dentro le tasche nooo…sisono riempite di sapone (che oltre tutto non funzionava come doveva!). Però è stato tanto divertente…ormai posso fare di tutto. Quasi un rito d’iniziazione! GRazie 🙂

    ALe: forza, arriva, altro che cinque minuti…con tutti questi mesi da raccontarci!! Bacistrabaciati 🙂

  5. Mi ricordo di uno splendido clown con le treccine laterali stile pippicalzelunghe, ed abbigliamento sull’arancione che non ha bisogno di alcun orpello tecnologico per “essere”, tu SEI e sono certo sei stata.

  6. Io ricordo una clown “in civile”, tanto delusa davanti a quello che doveva essere un super-tecno-fantastico show di bolle di sapone… e che invece è stato un flop.

    Ricordo una clown rientrare da una “scorribanda” in ospedale, tanto stanca, col peso delle sofferenze altrui sulle spalle, ma con gli occhi pieni di gioia, addormentarsi sul divano col sorriso.

    L’attrezzatura più importante del clown – se la si ha – la si trova dentro di se; non la si trova in negozio. Quelli sono solo gli accessori di contorno…

    :o)

  7. Quante emozioni ,
    quanti sguardi attenti,
    quanti sorrisi,
    quante grandi e piccole manine che regalavano applausi per voi.
    Quanto lavoro,
    quante tensioni,
    quanto amore….TANTO…
    Belle,tanto tanto belle….
    GRAZIE
    Pippi

  8. Lu’…’sono’ molto fortunata, ecco :))) il sapone non funzionava ma Gelsy è stata dirompente, straordinaria, la bolla più bella che si potesse creare. E io ‘sono’ stata me stessa. QUesto è stato il bello per me.
    Ti faccio le smorfie dolcezza di un grillo ;O)

    Dani…ahahaha..è vero, vi feci due palle quadrate per quello spettacolo…ma lì io decisi: farò la bollificatrice da grande! C’è così tanta magia e poesia ( per me) in una bolla di sapone…
    ps:che bello quel ricordo che non ricordavo.bello che tu lo abbia colto così.:))

    Pippi…sorellina mia..tu sai. e puoi capire. meno male che eri lì con noi. sai, spero, che non sarebbe stato lo stesso. peccato per i cerchi che ci avevi preparato. ma prepareremo un altro numero. stavolta in tre. HAI CAPITO???? ;-****

    Lu’ … a me ora è ritornata in mente la cenetta fatta subito dopo…slurp…;))
    Ps: io al vostro posto quel giorno avrei tirato il collo ad una come me!!

  9. Eccomi!!!!Mi sà un pò in ritardo per lasciarti un pensiero in questo tuo angolo di cuore testa e…e mi hai capito.Si sei stata te stessa e proprio per questo straordinaria strabiliante e andrei avanti con gli stra per ore ed ore GRAZIE per questa indimenticabile e bellissima esperienza che credo abbia insegnato tanto ad entrambe;ed ora mani in alto arriva missio impossible:)))

  10. proprio come pensavo fosse…
    …che poi una quando sta a mille con le proprie vibrazioni che si intrecciano con quelle di chi gli sta intorno mica ci pensi a qualche disagio… può anche esserci un mondo intero in una bolla di sapone…

  11. non c’ero, ma ci sarei voluto tanto essere. perchè a parte la paura personale, le cose fatte con amore non possono non riuscire bene. e li vedo tutti quei bambini con gli occhi spalanacati con le palette verdi alzate a dire “a noi va bene cosi’, siete promosse…” perchè i bambini a volte si accontentano di poco se non li confondiamo con minchiate. epoi c’eravate voi, quelle del tramonto…insomma, la prossima volta sarete in tre, bellissime e buffissime, perchè nessuna mission è impossible, vero?

  12. So che sono post quasi antichi, però mi affascinano un sacco: credo che sia importante conoscere il passato di una persona -anche se solo il passato che questa persona decide di far sapere- per poterla apprezzare al meglio nel presente (filosofia banaleggiante del sabato quasi sera sotto il diluvio milanese).
    Detto questo posso dirti quanta fragilità ed insieme voglia di fare e rischiare che leggo nelle tue vecchie parole. Se non è affascinante questo!

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