Sbrogliamenti si e no.

Quando si riesce a trovar il bandolo della matassa, poi si riesce a sbrogliarla. L’ho sempre creduto. Invece non è vero. Sin da bambina son stata attenta e paziente al punto tale che mia mamma, sarta, affidava a me bobine di fili da sistemare e nastrini  ingarbugliati nella scatola per i giochi di noi bambini affascinati dai suoi strumenti colorati. Quando si va a pesca con le amiche e le nostre lenze al buio incespicano su sé stesse, mi è piacevole riuscire a non dover tagliare via tutto lasciandomi vincere da nodi e attorcigliamenti. Mi piace osservare, individuare un filo e seguirne la direzione. Da tempo credo di aver imparato che non tutto può esser compreso. Oggi aggiungo che non tutte le matasse possono esser sbrogliate. Credo di esser nata con la convinzione di trovarmi un gradino sopra gli altri e che per questo, armata di buona fede, non fosse possibile per me far qualcosa di male, di sbagliato. Naturalmente la vita ben presto mi insegnò che le cose non stavano proprio così! E da quel gradino, mai sceso per davvero, diventai giudice di me stessa. Oh non che io mi sia vittima, no…faccio il Calimero di tanto in tanto per il solo bisogno di attenzioni nelle quali amo rassicurarmi. Non mi sono vittima, perché so sbirciare dentro me e vederne limiti e fragilità, delle volte proprio solo stanchezze e pertanto anche mi giustifico e provvisoriamente assolvo. Ma son giudice, mi dichiaro colpevole, pur con le attenuanti del caso, e, senza consapevolezza (così a me pare) mi stabilisco delle pene. Perché se si sbaglia, come si può espiare se non con una pena?

Mi vien da sorridere. Se solo fosse possibile spalmare su un arco di tempo più lungo della frazione di un secondo, la percezione che una realtà oggettiva davvero non esiste e che tutto il mio vivere e sentire ad oggi è reale solo nella misura in cui io creda lo sia. Tanti anni fa, infastidita e pur affascinata dalla sicurezza delle affermazioni di una persona a me cara, quando gli chiesi come potesse esser certo in quel modo di quel che sentiva, mi sentii rispondere: “Poiché io ci credo, è vero. Come potrebbe essere il contrario?”. E lo disse con lo stupore di chi si sente chiedere un cosa tanto ovvia da dubitare di aver compreso bene la domanda. Vorrei tanto saper credere anch’io così a me stessa, ma non riesco. Ho inseguito, e ancora inseguo, fili con la pazienza bambina di arrivare all’altro capo e mettere ordine. Vorrei saper credere che là dove il filo si attorciglia, non vi è nulla da ‘dover’ sbrogliare, semmai, avendone il tempo e la voglia, giocarci solo un po’ per vedere l’effetto che fa. Ma a questo ancora non arrivo. Intanto mi fermo, un po’ frustrata in verità, ad osservar un paio di matasse. Mi penzolano dalla pancia, come gomitoli di lana spelacchiati dalle unghie di un gatto che ha provato a srotolarli. Forse dovrei darci un taglio, semplicemente. Come si fa a pesca, quando proprio si rischia di passar il tempo a recuperare le lenze e buttar via la serata…un bel taglio, si riarma la canna e via. Altro lancio, altro incedere.

Chissà, magari ci arrivo (a quel taglio). Intanto provo a smettere, si ci provo sul serio, di inseguire fili e pretendere che siano ben fluidi e liberi.

E stasera gradirei un risotto, bianco, con i chicchi lunghi e profumati. E poesia. E.

 

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24 Pensieri su &Idquo;Sbrogliamenti si e no.

  1. Lilli, hai capito.

    Fuori programma: in questi giorni sorrido nel regalo di una persona molto cara che mi ha fatto scoprire una canzone, colonna sonora di un certo filmato nel quale una ballerina senza fili danza a piedi scalzi. E, se non vi sono fili e burattinai, non vi sono neanche forbici o chilometri di tempo da cercare.

  2. Questa è una delle cose che amo e ammiro di te, gocciolina: la tua consapevolezza, la tua capacità di guardarti dentro e dare una forma precisa ai tuoi pensieri e alle tue emozioni. anche se questa forma è più simile ad una lenza ingarbugliata che a una regolare forma geometrica…che in fondo, è anche molto più divertente.
    un abbraccio ingarbugliato
    anna

  3. *Mic
    chissà se ho capito davvero caro Mic, però mi piace tu lo dica (che mi rassicuro subito subito!).
    Sarei curiosa di questa canzone da danzarci su a piedi nudi. Si. 🙂

    *Apetta
    ahah 😉 Per la pesca condivido, è grande esperienza dove il pescare è solo un evento, infine, secondario.
    Una cascata di baci e di auguri per te :***

    *Anna
    ahahah…direi proprio che ‘sta forma è niente affatto geometrica, hai proprio ragione!! Del resto se intervengo nei tuoi sogni ad urlare come una pazza, qualcosa di poco lineare in me ci deve essere per forza!! ;-D

    *Nick
    Dici sul serio??? Allora ‘sti gomitoli penzolanti te li spedisco con un pacco dono, ok? E me ne libero!!
    Baciuzzi 🙂
    ps: ma tu che ne fai dei tuoi? Li sbrogli per davvero?

  4. Cara la mia rugiada io penso come te che alcune matasse si possano sbrogliare e altre no!!!pero’ho bene impresse nella memoria tutte le volte che pazientemente e con infinita dolcezza ti sei districata con bandoli di lenze,l’ultima volta con un foulard al mare per non parlare delle matasse fatte di lacrime che tante volte hai sciolto sempre con infinita attenzione e serenita’,che posso aggiungere…leggo rileggo ed ogni volta è una goccia in più di vita.Raggio di sole imbrogliato di rugiada

  5. Come chiesto ho annullato un commento. Lo ripubblico elimando il refuso che vi era comparso.
    (grazie Pa’!)

    “molto lucida questa analisi cosi’ introspettiva cosi’ vera.
    la metafora della lenza al buio che si ingarbuglia e’ molto esplicativa ed in alcuni tratti mi sono rispecchiato in alcuni aspetti del mio carattere.
    Pero’ posso anche aggiungere che oggi ho in qualche modo terminato la ricerca affannosa di sbrogliare i fili. Non li taglio ma li osservo un po’ cosi’ come sono perche’ anche l’imperfezione ha un senso, conserva una forma di bellezza.
    Cosi’… ”
    3c273
    [continua al commento #7]

  6. Come chiesto ho annullato un commento. Lo ripubblico elimando il refuso che vi era comparso.
    (grazie Pa’!)

    “molto lucida questa analisi cosi’ introspettiva cosi’ vera.
    la metafora della lenza al buio che si ingarbuglia e’ molto esplicativa ed in alcuni tratti mi sono rispecchiato in alcuni aspetti del mio carattere.
    Pero’ posso anche aggiungere che oggi ho in qualche modo terminato la ricerca affannosa di sbrogliare i fili. Non li taglio ma li osservo un po’ cosi’ come sono perche’ anche l’imperfezione ha un senso, conserva una forma di bellezza.
    Cosi’… ”
    3c273
    [continua al commento #7]

  7. Sei impegnativa da leggere. Ci ho provato parecchie volte, ma di corsa non si può…di corsa non si può nemmeno dipanare la matassa che c’è in te, ma vale la pena e allora oggi, fatto tutto quello che dovevo, mi sono messa qui a sbrogliar parole dette e non dette…sensazioni accennate e velate delusioni e…ci ho trovato te.
    Mai stancarsi di srotolare..al limite evitare le matasse che non c’interessano..ma mai smettere di srotolare quelle che ci danno emozioni 🙂

    Che poesie hai letto? 🙂

    Un avvolgente abbraccio…:)

  8. Sei impegnativa da leggere. Ci ho provato parecchie volte, ma di corsa non si può…di corsa non si può nemmeno dipanare la matassa che c’è in te, ma vale la pena e allora oggi, fatto tutto quello che dovevo, mi sono messa qui a sbrogliar parole dette e non dette…sensazioni accennate e velate delusioni e…ci ho trovato te.
    Mai stancarsi di srotolare..al limite evitare le matasse che non c’interessano..ma mai smettere di srotolare quelle che ci danno emozioni 🙂

    Che poesie hai letto? 🙂

    Un avvolgente abbraccio…:)

  9. io sono qui 😉

    lunga e triste esperienza m’insegna che la vita E’ per sua natura una matassa troppo ingarbugliata per farsi sbrogliare. la vita non vuole essere sbrogliata. perchè se così fosse i suoi cerchi non si potrebbero mai chiudere, e la morte non esisterebbe per tagliare i…fili.

    anch’io da piccola sbrogliavo tutte le matasse. ma quella della mia vita ho rinunciato da tempo a sbrogliarla 🙂

  10. io sono qui 😉

    lunga e triste esperienza m’insegna che la vita E’ per sua natura una matassa troppo ingarbugliata per farsi sbrogliare. la vita non vuole essere sbrogliata. perchè se così fosse i suoi cerchi non si potrebbero mai chiudere, e la morte non esisterebbe per tagliare i…fili.

    anch’io da piccola sbrogliavo tutte le matasse. ma quella della mia vita ho rinunciato da tempo a sbrogliarla 🙂

  11. ..e lo sbrogliamento della matassa. Dai, ammettilo che volevi terminar così 🙂
    Sai, il bello delle matasse è che se ci metti impegno riesci a capire tante cose nel processo di sbrogliamento.. tante piccole cose che forse prima ti erano sfuggite. E colleghi, e i 2+2 diventano ancora più chiari, e la pena la puoi bilanciare ancor più meglio (quindi allegerendola o aggravandola).

    Spero che il gatto non s’intrometta le fusa e ti si acccomdi accanto, facendo le fuse, osservandoti fare la brava massaia..

    Un abbraccio di lana Merinos..

  12. ..e lo sbrogliamento della matassa. Dai, ammettilo che volevi terminar così 🙂
    Sai, il bello delle matasse è che se ci metti impegno riesci a capire tante cose nel processo di sbrogliamento.. tante piccole cose che forse prima ti erano sfuggite. E colleghi, e i 2+2 diventano ancora più chiari, e la pena la puoi bilanciare ancor più meglio (quindi allegerendola o aggravandola).

    Spero che il gatto non s’intrometta le fusa e ti si acccomdi accanto, facendo le fuse, osservandoti fare la brava massaia..

    Un abbraccio di lana Merinos..

  13. *RaggiodiSole
    …evidente che io e te abbiamo spesso a che fare con districamenti vari :)).ps: Dolcezza e attenzione sono istinto naturale quando intorno si respirano le stesse cose…

    *Scatto
    sorriso ricambiato dopo un volteggio!

    *Fiore
    🙂

    *Blacklace
    direi di si! Ma prima devo liberarmi della mania di possesso (anche delle matasse)!
    ;-*

    *Quero
    Lo so mia cara Quero…in effetti mi stupisce spesso l’esser letta e commentata! Perdonami, ma scrivo a me stessa, per metter a fuoco delle sensazioni, spesso inquietudini.Nello scrivere non viene certo fuori la mia parte più leggera. Diciamo che è un pozzo…e son proprio grata a chi ha l’interesse di darci uno sguardo e talvolta buttar dentro un sassolino per smuovere le acque.
    ps: son io che abbraccio te :-**

    * Ale
    …forse quelli della vita devon stare imbrogliati nella nostra mente e amen!
    ps: natale quanto è vicino? 😉

    *Ala
    Ecco il mio tesoro…con le sue piccole perle :).Se fosse che le matasse non fossero della vita ma della nostra mente? (ma si…è così e lo sappiamo entrambe). La morte non taglia…credo..è un naturale mutare, scorrere. Doloroso per chi rimane. Terribilmente doloroso.
    Ti voglio bene, lo sai questo?

    *Ros
    ehm…e…insomma Ros, no, pensavo ad altro! 😉
    Comunque condivido: impegno- E’ solo quello che conta, più del risultato, quantomeno l’impegnarsi del tentare di avvertirne il senso di tante matasse.
    Sbaciuzz 🙂

  14. *RaggiodiSole
    …evidente che io e te abbiamo spesso a che fare con districamenti vari :)).ps: Dolcezza e attenzione sono istinto naturale quando intorno si respirano le stesse cose…

    *Scatto
    sorriso ricambiato dopo un volteggio!

    *Fiore
    🙂

    *Blacklace
    direi di si! Ma prima devo liberarmi della mania di possesso (anche delle matasse)!
    ;-*

    *Quero
    Lo so mia cara Quero…in effetti mi stupisce spesso l’esser letta e commentata! Perdonami, ma scrivo a me stessa, per metter a fuoco delle sensazioni, spesso inquietudini.Nello scrivere non viene certo fuori la mia parte più leggera. Diciamo che è un pozzo…e son proprio grata a chi ha l’interesse di darci uno sguardo e talvolta buttar dentro un sassolino per smuovere le acque.
    ps: son io che abbraccio te :-**

    * Ale
    …forse quelli della vita devon stare imbrogliati nella nostra mente e amen!
    ps: natale quanto è vicino? 😉

    *Ala
    Ecco il mio tesoro…con le sue piccole perle :).Se fosse che le matasse non fossero della vita ma della nostra mente? (ma si…è così e lo sappiamo entrambe). La morte non taglia…credo..è un naturale mutare, scorrere. Doloroso per chi rimane. Terribilmente doloroso.
    Ti voglio bene, lo sai questo?

    *Ros
    ehm…e…insomma Ros, no, pensavo ad altro! 😉
    Comunque condivido: impegno- E’ solo quello che conta, più del risultato, quantomeno l’impegnarsi del tentare di avvertirne il senso di tante matasse.
    Sbaciuzz 🙂

  15. La natura umana è composta da infiniti gomitoli, e in fondo se fosse possibile arrivare a sbrogliarli tutti non esisterebbero filosofia, religione né domande esistenziali, no? Fa parte dell’essere umano. Fa parte del mistero, e della sfida.
    Perchè alla base di ogni gradino che ci eleva, ognuno a modo proprio, sta l’essere tutti umani.

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