Passa_tempo…

C’è un giochino che amo tanto fare. La spettatrice di me stessa. E’ uno di quei giochi dei quali affini il divertimento man mano che ci giochi, un po’ come l’attività fisica in palestra, come lo scrivere, come il fare l’amore, come l’amare….più ne fai esperienza, meglio riescono. Funziona così (o almeno queste sono le mie regole del gioco): mi metto in poltrona come farei al cinema, ne cerco una comoda che non sia troppo lontana per non dover metter su gli occhiali e neppure troppo vicina che mi costringerebbe a tener la testa un po’ reclinata per veder meglio. Allungo le gambe davanti a me e faccio partire il film. Il film della mia mente. La regole sono di non commentare, non interrompere la proiezione a proprio piacimento, non alzarsi e andar via prima che tutto sia finito. Io osservo. Proprio come se alla fine dovessi scriverne una recensione critica. Vi assicuro che se le prime volte può provocar un po’ d’angoscia per le scene non proprio conosciute, pian piano può diventar un film a tratti divertente. Delle altre dolorose. Al più, comunque, si finisce per il non farsi coinvolgere. E se ne scoprono delle belle. La più sconvolgente  è stato scoprire che la mia mente viaggia per vie secondo me non logiche.  Giuro! Non è razionale, non sempre o almeno…non lo è secondo quello che normalmente intendo come tale. Però è una gran lavoratrice, sembra non si fermi mai e a differenza di me concreta, è ordinatissima, conserva e archivia correttamene miliardi di informazioni. Ha un sistema di archiviazione semplice…eppure se razionalmente volessi andare a recuperare qualcosa, non sarebbe mai nel posto dove ‘io concreta’ lo metterei. Esempio (pur banalizzando): una delusione. Dove la mettereste voi? Io concreta nel cassetto delle cose da analizzare per poi demolire. O, nei momenti di stanca, in quello dei brutti ricordi da mettere via. Invece la mia mente che fa? Me la fa ritrovare nel cassettone salva-vita. Quello dove attingere per ritrovare forza ed energie.  

In questi giorni ho giocato tanto. Che poi è un meccanismo che infine parte senza neppure averne dato il via in modo consapevole. SI accende il video…e giù, mi siedo in poltrona. C’è stato un po’ di affanno, i meccanismi han saltato qualche giro, qualche cassetto s’è aperto di botto e lo si è dovuto chiudere a chiave. E’ che io son sempre così tanto curiosa di quel che sta nel fondo dei cassetti….che m’è dispiaciuto proprio si sia dovuto richiuderli così. Al prossimo giro, forse. 

Mi stiracchio sulla poltrona. M’è venuto pure un po’ di sonno. Prendo mezzo respiro.Il cuore batte. La mente lo accarezza e silenziosa (insolitamente!) vigila e sorride. Mezzo respiro. Neppure il battito di un ciglio. Eppure. Divenire. Prendendo quel che è. Osservo.

 Un consiglio prezioso: andate a leggere da BlackLace   , per un respiro intero di armonia.

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16 Pensieri su &Idquo;Passa_tempo…

  1. Sarebbe una bella cosa, riuscire ad osservarci asetticamente..
    Riuscire ad osservarti standone fuori, notare le screpolature che potrebbero far venir giù il muro, per poterle chiudere.
    Ci ho provato varie volte, come lo chiamano….:”training autogeno”?
    Non sono obbiettiva.
    Ammiro però chi riesce a farlo 🙂
    Ed ora..seguendo il tuo consiglio vado a fare un giretto da Black 😉

  2. Non so come lo chiamano…però sai nel mio caso non è tanto per poter agire (chiudere le screpolature) perchè quello lo farei a livello più cosciente….no, è proprio solo un osservare e magari anche l’osservare in che modo tento di porre rimedio alle falle.
    Però…si, meglio un giro da black, che a volte non mi capisco neppure io!!

  3. Se hai telecomando, bibite e popcorn vengo anch’io alla visione del film, hai una poltrona in più vero????

    Scherzi a parte, invidio questa tua capacità analitica, io mi analizzo molto più anarchicamente… e mi tiro anche le bombe!!

  4. Invitarti alla visione? Innorridiresti! ;-D

    Però davvero non è una capacità…solo allenamento, che peraltro neppure seguo in modo costante (infatti non è che io capisca molto di quel che vedo!).
    Immagina una tua collega che vedi tutti i giorni…ora prova a farla cammianre come su una passerella davanti a te, osservala e basta…vedi come è vestita,i colori, gli abbinamente, quella piega del vestito sulla spalla…guarda il suo passo, il viso, l’espressione, il bacino…non devi fare nessuna osservazione..se lei ora cadesse dovresti solo guardare, non intervenire…
    inizialmente ti sembrerà di non vedere niente di nuovo, osservi ancora, segui i particolari e pian piano non la riconoscerai…ti sembrerà una persona nuova…inizierai a coglierne sfumature, emozioni che non avresti detto…
    questo provo a farlo con me…per capire cosa mi accade (anceh se non saprei con certezza dire il perchè)

    Che faccio….mi rinchiudo da sola o mi mandate a prendere?? 😀

  5. su…vorrei un bianchetto…;-D

    anzi no…preferisco come sempre il rosso 🙂

    Oldie….te la prendi proprio per delle menate, sei peggio di me, bisogna imparare ad usare l’ironia che non ci difetta per difesa o tutti si arrogano il diritto di insegnar qualcosa (di poco poco utile).

  6. ..in fondo abbiamo fatto un pò la stessa cosa: tu hai preso te stessa, io una sconosciuta.

    E’ doveroso ammettere però che se ottieni risposte da te stessa la cosa è un pò più.. gratificante, chiara, e meno cigolante 🙂

  7. Beata te che ci riesci.
    Io mi fermerei troppe volte per cercare ri ricucire,tagliare,aggiustare..
    Perchè quando cammini di lato,sul ciglio,sono troppe le cose che vedi,che senti,che vivi.
    Farne un film sarebbe uno spreco,una pazzia.. perchè ogni film ha il suo finale,io ho solo domande..

  8. ** spazzolaephon
    il futuro? No, non vorrei mai…neppure fatto carte o fondi di caffè per gioco!

    **Rosmualda
    in fondo si. Però credo che sia più interessante ascoltare una sconosciuta con il suo universo sconosciuto e diverso (ti è accaduta una gran bella cosa!!)

    ** Nick
    come sai….solo calzini blu puffo da queste parti! 😀

    ** ALe
    ma anche si…se va bene per te (ale…mi sa che qua siamo le uniche a provarci…sarà un difetto di origine??)
    Baci grandi

  9. Bella riflessione Rockerboy. Anche il camminar di lato non deve esser male…c’è sempre uno ‘spostarsi’ dal centro per vedere.
    Ma non è un film…lo guardo come se fosse tale. Non ha un inzio nè una fine, ma un continuo mutare e forse un rimanere in fondo immutato…mah…almeno così a me pare.
    Ma siamo nel visionario…e tutto può essere.
    Bello quel “io ho solo domande”. Le risposte sarebbero un finale…che neppure io cerco.

    Notte senza spostamenti 🙂

  10. Lasciare andare la mente mi fa paura.
    Andrebbe a scavare laddove ho paura che vada,laddove ho chiuso i conti che non vanno riaperti..

    Le risposte sarebbero un finale,ma alla fine non ci sono risposte.

    Buonanotte.
    Dani

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